FINALMENTE UNA LEGGE DI CIVILTA’!

marzo 11, 2010 Di: Palma Del Zompo Categoria: Bioetica, Sanità

Ieri, 9 marzo, la Camera ha approvato definitivamente la legge sulle Cure Palliative. Una legge approvata all’unanimità, fortemente voluta anche dal centro-sinistra; insomma per una volta tutti d’accordo, mentre da un lato di legiferava sulle  leggi vergogna (salva-liste  e legittimo impedimento) dall’altro si scriveva una bella pagina del nostro Parlamento: la difesa della salute non ha colore. Anch’io, fra tante voci in tutta Italia, ho sollecitato il Parlamento a legiferare in proposito, con una Mozione presentata ed approvata dal Consiglio Comunale di S.Benedetto nell’agosto 2008 .Oggi è finalmente una realtà.

Cosa sono le Cure Palliative? Sono quelle cure che, non potendo più portare alla guarigione della persona, le consentono una qualità di vita accettabile e priva, o almeno il più possibile povera, di dolore nell’ultima fase dell’esistenza.  Perchè il dolore toglie dignità alle persone ammalate e a coloro che se ne prendono cura.

Questa legge è rivolta ad oltre 250 mila pazienti terminali, 11 mila minori inguaribili, milioni di malati cronici. E’ una legge di civiltà che permetterà ai medici di prescrivere oppiacei sul ricettario normale, senza troppa burocrazia; che indurrà alla determinazione ed alla valutazione del dolore nella cartella di ogni paziente ricoverato in ospedale ,cercando di realizzare il sogno di un ospedale senza dolore; che prevede l’istituzione di due reti distinte , una per le cure palliative, l’altra per la terapia del dolore, costituite dall’insieme delle strutture sanitarie, ospedaliere e territoriali e dalle figure professionali che erogano le cure, omogeneizzandone i contenuti e uniformandone la spesa, oggi diversissima nelle varie Regioni. Favorendo la creazione degli “Hospice”, che sono strutture residenziali per pazienti terminali, oggi assolutamente insufficienti. Gli Hospice in Italia sono 200 per circa 2300 posti, nella nostra Regione sono sei (Fano, S.Severino, Loreto, Chiaravalle,Fabriano,Offida), con una disponibilità di posti ben inferiori ai bisogni, per esempio solo 3 posti (sulla carta) per l’Hospice di Offida che dovrebbe coprire tutta la Provincia di Ascoli Piceno. E’ stata stanziata una quota fissa di 50 milioni di euro, più 100 milioni inseriti tra gli obiettivi di piano del fondo sanitario regionale, e per renderne cogente la realizzazione le Regioni inadempienti non potranno accedere ai finanziamenti integrativi del Servizio Sanitario  Nazionale per l’anno successivo.

Ora, come al solito, bisognerà vigilare perché tutte queste belle cose non rimangano sulla carta,o vengano scaricate sugli operatori senza adeguate risorse tecniche , organizzative,e soprattutto senza adeguate  risorse umane, perché non dobbiamo dimenticare che al centro di tutto ci sono uomini e donne che aiutano altri uomini e altre donne nel periodo più critico della loro vita.

Dr.ssa Palma Del Zompo

Candidata al Consiglio della Regione Marche per Italia Dei Valori

8 Marzo 2010:C’è ancora una donna ai fornelli?

marzo 01, 2010 Di: Palma Del Zompo Categoria: Attualità

convegno

convegno

“C’è ancora una donna ai fornelli?”

E’ il titolo, un pò curioso, di un convegno, da me organizzato in occasione del prossimo 8 marzo, che si terrà presso l’Auditorium Comunale alle ore 17
Un modo particolare per parlare di buona alimentazione, di abitudini alimentari in una società che cambia, di importanza dei buoni alimenti rispetto al cibo-spazzatura e della sua valenza rispetto al perseguimento di una buona salute…e come può diventare una professione , anche al femminile, con la partecipazione di professioniste del settore. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Mozione sulla Pandemia Influenzale

settembre 24, 2009 Di: Palma Del Zompo Categoria: Politica, Sanità

 Al Sindaco del Comune di S.Benedetto del Tronto

MOZIONE

CONSIDERATO che

L’influenza costituisce un importante problema di sanità pubblica a causa della sua ubiquità, contagiosità, variabilità antigenica dei virus. Si stima che in Italia l’influenza stagionale causi ogni anno circa 8.000 decessi. 
Il mezzo più efficace e sicuro per contrastarne la diffusione è rappresentato dalla vaccinazione. 
 CONSIDERATO che
 Il vaccino stagionale è diverso e distinto sia per composizione sia per modalità di somministrazione dal vaccino per la pandemia influenzale da nuovo virus A(H1N1). Il vaccino stagionale non offre, infatti, protezione nei confronti del nuovo virus influenzale pandemico, in quanto i due virus sono diversi.
Tuttavia vaccinarsi contro l’influenza stagionale rappresenta soprattutto quest’anno un’importante misura di protezione individuale e di tutela della salute pubblica, proprio per la possibile circolazione concomitante dei due virus, semplificando la diagnosi, riducendo le complicanze e favorendo l’efficienza dell’assistenza sanitaria.

CONSIDERATO che

Ad aprile, si sono registrati in Messico casi di infezione nell’uomo da nuovo virus influenzale di tipo A(H1N1), precedentemente identificato come influenza suina, mai rilevato prima nell’uomo. Il 24 aprile, l’Oms ha allertato i governi sui possibili rischi connessi alla diffusione di questa nuova influenza nell’uomo e al suo potenziale pandemico, alzando rapidamente il livello di attenzione per la preparazione e la risposta a una pandemia influenzale. L’11 giugno, l’Oms ha portato il livello a 6 su 6, dichiarando il periodo pandemico della nuova influenza, cioè l’aumentata e prolungata trasmissione del virus nella popolazione in numerosi Paesi del mondo, L’Oms ha sottolineato il carattere “moderato” di questa pandemia. Come precisato dal Vice Ministro Ferruccio Fazio il massimo livello di allerta per la nuova influenza “non è dovuto alla gravità clinica dei sintomi, ma alla grande diffusione geografica del virus”.
SOTTOLINEANDO che

Il Ministero ha istituito un’apposita Unità di crisi, presieduta dal Vice Ministro Ferruccio Fazio, per la sorveglianza e la prevenzione dell’influenza da nuovo virus A (H1N1) e l’attuazione del Piano, concordato con gli altri Stati dell’Unione Europea, di preparazione e risposta alla pandemia influenzale.

RILEVANDO che


L’arma migliore di prevenzione è rappresentata dalla vaccinazione della popolazione. Il Viceministro alla Salute Prof. Ferruccio Fazio ha firmato l’11 settembre l’Ordinanza recante “Misure urgenti in materia di profilassi vaccinale dell’Influenza pandemica A/H1N1”. Il provvedimento individua le categorie di persone a cui è diretta l’offerta della vaccinazione antinfluenzale con vaccino pandemico A/H1N1 a partire dal momento della effettiva disponibilità del vaccino (la consegna alle Regioni e Province Autonome è prevista nel periodo 15 ottobre-15 novembre 2009) fino a copertura di almeno il 40% della popolazione residente in Italia.In ordine di priorità l’offerta vaccinale sarà rivolta a: 

  • persone ritenute essenziali per il mantenimento della continuità assistenziale e lavorativa: personale sanitario e socio-sanitario; personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile; personale delle Amministrazioni, Enti e Società che assicurino i servizi pubblici essenziali; i donatori di sangue periodici;

  • donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza;

  • persone a rischio, di età compresa tra 6 mesi e 65 anni;

  • persone di età compresa tra 6 mesi e 17 anni, non incluse nei precedenti punti, sulla base degli aggiornamenti della scheda tecnica autorizzata dall’EMEA o delle indicazioni che verranno fornite dal Consiglio Superiore di Sanità;

  • persone tra i 18 e 27 anni, non incluse nei precedenti punti.

In particolare sono considerate persone a rischio quelle affette da: malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio, inclusa asma, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica e BPCO; malattie dell’apparato cardiocircolatorio, comprese le cardiopatie congenite ed acquisite; diabete mellito e altre malattie metaboliche; malattie renali con insufficienza renale; malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie; neoplasie; gravi epatopatie e cirrosi epatica; malattie congenite ed acquisite che comportino carente produzione di anticorpi; immunosoppressione indotta da farmaci o da HIV; malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinale; patologie associate ad un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie, ad esempio malattie neuromuscolari; obesità con Indice di massa corporea (BMI) > 30 e gravi patologie concomitanti; condizione di familiare o di contatto stretto di soggetti ad alto rischio che, per controindicazioni temporanee o permanenti, non possono essere vaccinati. In base alla disponibilità di vaccino pandemico nel corso della campagna vaccinale potranno essere inserite nel programma anche altre categorie di soggetti.
Con riguardo alle vaccinazioni delle donne in gravidanza, ai soggetti dai 6 mesi ai 17 anni e alle covaccinazioni, verrà emanata una successiva Ordinanza dettagliata a seguito del Parere del Consiglio Superiore di Sanità.

CONSIDERATO CHE

E’ stato attivato dal Ministero il servizio di informazione 1500 sull’influenza A (H1N1).

Il call center 1500 risponde dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 18 ed offre informazioni sui seguenti argomenti:

  • chiarimenti su disposizioni del Ministero

  • misure di prevenzione

  • terapie e corretto uso dei farmaci

  • informazioni per i viaggiatori sull’influenza A (H1N1)

  • situazione nazionale e internazionale dei casi di influenza A (H1N1)

Il servizio di informazione 1500 sull’influenza A (H1N1) è già stato attivo dal 28 aprile scorso al I luglio.

Durante la prima settimana di funzionamento dal 28 aprile al 5 maggio, subito dopo l’allerta internazionale da parte dell’Organizzazione mondiale della sanità, sono arrivate complessivamente circa 35mila chiamate. Hanno risposto medici del Ministero e operatori appositamente formati.

CHIEDO

che questa Amministrazione, nella persona del Sindaco, primo responsabile della salute dei cittadini promuova azioni per informare correttamente i cittadini stessi sulla nuova Pandemia influenzale e sui corretti comportamenti da tenere in caso e qualora essa si verifichi, evitando inutili allarmismi come pure la sottovalutazione del problema, dando quindi massimo risalto alle disposizioni e alle iniziative , come il call center 1500 ,in tal senso elaborate dal Ministero per la Salute e dalle strutture Sanitarie preposte .

 

Consigliera Comunale IDV Palma Del Zompo

Alcune considerazioni sulla pillola Ru486

agosto 01, 2009 Di: Palma Del Zompo Categoria: Bioetica, Sanità

La decisione di questi giorni dell’AIFA (Agenzia  Italiana del Farmaco) sulla pillola abortiva denominata Ru486,  mifepristone il suo nome chimico, rende possibile anche in Italia, dopo molti anni di sperimentazioni e controversie, l’interruzione volontaria di gravidanza non solo chirurgicamente ma anche attraverso la somministrazione di farmaci.  Commercializzata in Francia dal 1988, è stata resa via via disponibile in molti altri paesi ( dal ’99 in Germania, Austria, Belgio, Danimarca, Grecia…), dal 2005 è nella lista dei farmaci dell’OMS. Verrà usata esclusivamente in ambito ospedaliero, entro il 49° giorno di gestazione (la settima settimana), in questi termini gli effetti collaterali del farmaco, la sua pericolosità per la salute è statisticamente sovrapponibile al metodo chirurgico, bassissima peraltro (molto inferiore all’assunzione di aspirina, ad esempio), checchè ne dica la Sottosegretaria al Welfare Eugenia  Roccella. La legge 194 che regolamenta l’interruzione volontaria di gravidanza risale al 1978, anno in cui mi sono laureata in Medicina. Non feci obiezione allora, e dopo tanti anni di lavoro a contatto con le donne, continuo a pensare che una decisione così intima, così privata,così dura, così definitiva, meriti rispetto, attenzione,poche parole,le meno possibili . Non può, né deve a mio avviso, essere giudicata o condivisa, è la decisione di quella donna, in quel momento della sua vita, in quella situazione sentimentale ed economica, in quel suo personalissimo stato di fragilità. Eppure già hanno ricominciato le cassandre a parlare di morti legate al farmaco, di banalizzazione dell’aborto, di “veleno letale” , “pesticida umano” e chissà cos’altro. Ma è possibile che questo paese non cresca mai? Che debbano ,ad ogni occasione possibile,ritornare ad essere sbandierate  le scomuniche, le messe al bando? Intendiamoci bene, non sottovaluto i problemi etici che l’aborto porta con sé, rispetto profondamente le posizioni dei cattolici in merito. Ma quanti sono coerenti con le loro convinzioni di fronte magari a una situazione personale delicata, quanti non applicano la doppia morale, vizi privati e pubbliche virtù, oggi peraltro di moda, dati i comportamenti del nostro Premier?

Se davvero si volessero aiutare le donne,basterebbe applicare in toto la legge 194, laddove parla di prevenzione, di contraccezione, di educazione alla sessualità e ad una procreazione responsabile, di sostegno vero alle politiche per la famiglia ricco di servizi e incentivi economici per chi una famiglia decide di farsela.

Le società dove le donne lavorano in alta percentuale e hanno una rete di servizi sociali efficiente, quelle scandinave ad esempio,sono anche quelle che registrano il più elevato tasso di natalità.

Solo così le donne saranno un po’ meno sole di fronte alla loro scelta di maternità…o forse bisogna concludere che si vuole semplicemente che non possano scegliere? E se proprio lo fanno, almeno lo facessero con il massimo dolore possibile?

Palma Del Zompo                                                                                                                        

Consigliere Comunale per le Pari Opportunità