Archivio per agosto, 2009

L’assessorato alla Sanità:un ectoplasma?

agosto 27, 2009 Di: Palma Del Zompo Categoria: Politica, Sanità

 

 

 

“Occorre sostanza politica” … così in un comunicato di qualche giorno fa Cittadinanzattiva individuava il nocciolo della discussione (lotta?) sulla Sanità che vede la creazione al sud delle Marche di una Azienda Sanitaria Unica Ascoli-S.Benedetto, già peraltro deliberata dalla Giunta Regionale lo scorso 18 maggio.

Le riunioni succedutesi dopo le dimissioni del Direttore Petrone rimettono al centro del dibattito una evidenza: quanto poco efficace sia stata l’azione di chi, leggi assessore Emili,  avrebbe dovuto informare le assisi politiche preposte, i cittadini  su questi temi e non lo ha fatto.

Dov’era l’assessore Emili con delega alla Sanità, che oggi si affanna a recuperare terreno,, quando, ormai un anno e mezzo fa, la Commissione Consigliare Sanità di cui sono Presidente, aveva messo all’ordine del giorno proprio i temi dell’Area Vasta?

 Dov’era l’assessore Emili, quando attraverso il coinvolgimento dei cittadini e di tutte le forze politiche ( perché la Salute non è di Destra né di Sinistra)  io, Palma Del Zompo cercavo, nella mia veste di Presidente della Commissione Sanità,  proprio di dare forza alle richieste sacrosante di investimenti per le strutture e per il personale, indispensabili per l’Ospedale di S.Benedetto quale parte dell’Area Vasta?  Non si era allora, forse compreso che qui c’è in gioco la nostra salute (lo dico da medico oltre che da soggetto politico), l’offerta sanitaria per tutta la nuova Provincia?

Era ingerenza della politica nella Sanità, come era stato scritto dall’assessore, o forse semplicemente lungimiranza, competenza professionale, lucidità di analisi politica?

Il nostro Sistema Sanitario universalistico (che gli americani si sognano e per cui il Presidente Obama si sta giocando la faccia) per continuare a dare prestazioni di buon livello a tutti, incidendo in maniera tutto sommato accettabile sul PIL (circa il 7-8%), deve fare i conti con l’aumento della domanda sanitaria e con lo spettro del ddl del Governo Nazionale sul Federalismo, che si è posto come obbiettivo una diminuzione di 27.000 posti letto in 5 anni in tutta Italia, comportando perciò una drastica riduzione della possibilità di ricovero ospedaliero per i cittadini.

Il nostro Sistema Sanitario ha bisogno di essere razionalizzato, in particolar modo nella nostra Provincia e la risposta che è stata individuata, quella della integrazione fra i due ospedali, è ragionevole, se realizzata con intelligenza e lungimiranza.

Ma dov’è questa lungimiranza quando fino a ieri, c’era praticamente silenzio assoluto su questi temi, quando si tira fuori l’Ospedale di Vallata per non affrontare la realtà, quando l’assessore regionale Mezzolani dice che i soldi ci sono basta presentare i progetti? A che punto sono dunque gli oltre 30 progetti su cui stavano lavorando i 2 gruppi di lavoro preposti ad hoc? Mi risulta che non si riuniscano da mesi.

Forse il conflitto di interessi latente dell’assessore le impedisce di essere incisiva su questi temi? Forse non ne ha la competenza?

Sconcerta e preoccupa, inoltre,  la lotta fratricida all’interno del Partito Democratico Piceno,  sui temi della Sanità (e non solo) non nel merito delle questioni, ma  strumentalmente in funzione pre-elettorale e pre-congressuale, ex-Margherita contro ex-Ds .

E’ necessario invece che tutte le persone di buona volontà si facciano carico delle problematiche della Sanità locale con proposte concrete discusse in Consiglio Comunale alla presenza della cittadinanza, dove peraltro sono presenti significative competenze professionali in campo sanitario, prima di avviare discussioni istituzionali ad altri livelli .

E’ ora di uscire dalle segrete stanze!

 Quello che è in gioco è la gestione della salute di tutti noi Sambenedettesi e Piceni.

 Io, Palma Del Zompo, come cittadino, medico e  consigliere comunale di Italia dei Valori di S.Benedetto, ci sono e ci sarò!

 

Palma Del Zompo 

Consigliere Comunale Italia dei Valori e Presidente della V Commissione Consiliare Affari Sociali e Sanità

Alcune considerazioni sulla pillola Ru486

agosto 01, 2009 Di: Palma Del Zompo Categoria: Bioetica, Sanità

La decisione di questi giorni dell’AIFA (Agenzia  Italiana del Farmaco) sulla pillola abortiva denominata Ru486,  mifepristone il suo nome chimico, rende possibile anche in Italia, dopo molti anni di sperimentazioni e controversie, l’interruzione volontaria di gravidanza non solo chirurgicamente ma anche attraverso la somministrazione di farmaci.  Commercializzata in Francia dal 1988, è stata resa via via disponibile in molti altri paesi ( dal ’99 in Germania, Austria, Belgio, Danimarca, Grecia…), dal 2005 è nella lista dei farmaci dell’OMS. Verrà usata esclusivamente in ambito ospedaliero, entro il 49° giorno di gestazione (la settima settimana), in questi termini gli effetti collaterali del farmaco, la sua pericolosità per la salute è statisticamente sovrapponibile al metodo chirurgico, bassissima peraltro (molto inferiore all’assunzione di aspirina, ad esempio), checchè ne dica la Sottosegretaria al Welfare Eugenia  Roccella. La legge 194 che regolamenta l’interruzione volontaria di gravidanza risale al 1978, anno in cui mi sono laureata in Medicina. Non feci obiezione allora, e dopo tanti anni di lavoro a contatto con le donne, continuo a pensare che una decisione così intima, così privata,così dura, così definitiva, meriti rispetto, attenzione,poche parole,le meno possibili . Non può, né deve a mio avviso, essere giudicata o condivisa, è la decisione di quella donna, in quel momento della sua vita, in quella situazione sentimentale ed economica, in quel suo personalissimo stato di fragilità. Eppure già hanno ricominciato le cassandre a parlare di morti legate al farmaco, di banalizzazione dell’aborto, di “veleno letale” , “pesticida umano” e chissà cos’altro. Ma è possibile che questo paese non cresca mai? Che debbano ,ad ogni occasione possibile,ritornare ad essere sbandierate  le scomuniche, le messe al bando? Intendiamoci bene, non sottovaluto i problemi etici che l’aborto porta con sé, rispetto profondamente le posizioni dei cattolici in merito. Ma quanti sono coerenti con le loro convinzioni di fronte magari a una situazione personale delicata, quanti non applicano la doppia morale, vizi privati e pubbliche virtù, oggi peraltro di moda, dati i comportamenti del nostro Premier?

Se davvero si volessero aiutare le donne,basterebbe applicare in toto la legge 194, laddove parla di prevenzione, di contraccezione, di educazione alla sessualità e ad una procreazione responsabile, di sostegno vero alle politiche per la famiglia ricco di servizi e incentivi economici per chi una famiglia decide di farsela.

Le società dove le donne lavorano in alta percentuale e hanno una rete di servizi sociali efficiente, quelle scandinave ad esempio,sono anche quelle che registrano il più elevato tasso di natalità.

Solo così le donne saranno un po’ meno sole di fronte alla loro scelta di maternità…o forse bisogna concludere che si vuole semplicemente che non possano scegliere? E se proprio lo fanno, almeno lo facessero con il massimo dolore possibile?

Palma Del Zompo                                                                                                                        

Consigliere Comunale per le Pari Opportunità