Archivio per settembre, 2008

Testamento biologico

settembre 01, 2008 Di: Palma Del Zompo Categoria: Bioetica

Nell’ultimo Consiglio Comunale di S.Benedetto del Tronto ( il 7 Agosto), è stata approvata a maggioranza una Mozione, da me presentata come consigliere del Partito Democratico, per sollecitare il Governo a legiferare sul tema delle Direttive Anticipate (più conosciute come “testamento biologico”) e a sostegno della Medicina Palliativa, uno dei veri, autentici successi della Moderna Medicina, pultroppo poco conosciuta e poco attuata, che si pone come obbiettivo non la guarigione del paziente, non più possibile in stadi avanzati di malattia, ma la possibilità di consentirgli una qualità di vita accettabile e priva, o almeno il più possibile povera di dolore nell’ultima fase della sua esistenza.
Sono consapevole che si trattano temi difficili, che riguardano la parte terminale della vita, “la morte”, forse l’ultimo dei tabù; che mettono in gioco la nostra filosofia di vita, le nostre convinzioni etiche, religiose, le nostre paure più profonde.
Meritano attenzione, meditazione, umiltà, rispetto: rispetto per la storia delle singole persone (ognuna irripetibile) , per le loro famiglie che vivono, spesso in solitudine, drammi terribili,colpite nei loro affetti più cari per le quali trovare le “parole giuste” è spesso impossibile e il silenzio ci sembra essere l’unica reazione adeguata.
Ma se il silenzio può , a volte, esprimere una vicinanza affettiva alle persone più delle parole, non può essere la risposta che la Politica, lo Stato di diritto,uno Stato laico può e deve dare.
Sono molti anni che il dibattito è aperto su questi temi, ma né i Governi di destra, né quelli di sinistra che si sono succeduti (ricordiamo il Documento emanato il 18 dicembre 2003 dal Comitato nazionale di Bioetica con il ministro Sirchia, le innumerevoli riunioni della Commissione Sanità del Senato presieduta dal Prof.Ignazio Marino) sono riusciti a darci una legge che è presente negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, in Francia, in Spagna.
Cos’è il Testamento Biologico?
E’ il nome con cui comunemente vengono chiamate le “direttive anticipate”, il “living will” anglosassone, con cui persone nel pieno possesso delle loro facoltà, in buona salute, decidono i trattamenti sanitari che ritengono “NON” accettabili per sé per le circostanze in cui non siano più in grado di esprimere un “consenso consapevole” alle cure mediche.
Già l’articolo 32 della Costituzione Italiana recita:
..”.Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.La legge non può, in nessun caso, violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
Infatti i TSO (trattamenti sanitari obbligatori) sono procedimenti amministrativi disciplinati dalla legge 180/’78 e 833/’78 che ,in condizioni ben precise e inderogabili,consentono un ricovero “contro” la volontà del paziente, ma nel suo interesse e viene emanato dal Sindaco.
Questo per sottolineare come il consenso LIBERO e INFORMATO all’atto medico non è solo un requisito di “liceità” del trattamento, ma un vero e proprio diritto del cittadino europeo,ribadito nella Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea, dalla Convenzione sui Diritti Umani e la Biomedicina di Oviedo del 1977 e successivamente ratificata dal Parlamento Italiano nel 2001.
Agli amici cattolici, che hanno forti perplessità, leggittimi dubbi su questo tema, sul confine a volte sottile, che separa la discussione sul testamento biologico da quella sull’eutanasia, vorrei semplicemente dire che stiamo parlando di questioni diverse, che è arrivato il momento di dare la possibilità a chi ha una concezione laica della vita di poter esercitare questo diritto, che il testamento biologico non è obbligatorio, che uno stato non confessionale deve dare a tutti, religiosi e non, la libertà di decidere quali trattamenti sanitari accettare per sé e quali non, rifiutando a priori quell’accanimento terapeutico sancito come inaccettabile anche dal Codice Deontologico Dei Medici (2006).
A queste argomentazioni alcuni cattolici oppongono il principio che la vita,la capacità procreativa, sono beni indisponibili, ma se questo vale per chi ha convinzioni religiose, perchè deve valere anche per chi non le ha? Con lo stesso principio non si sarebbe mai legiferato sul divorzio , sull’aborto…E poi permettetemi di attingere alla mia ventennale esperienza di lavoro Consultoriale,quando si arriva alla decisione grave di un divorzio,di un aborto,non si è né laiche, né cattoliche ma solo donne addolorate che non vedono percorribile alcuna strada alternativa, che vedono sulle loro spalle tutto il peso non più gioioso della famiglia,della maternità,ma un fardello da portare troppo spesso in solitudine.
E che dire della parte terminale della vita che o si risolve in ricoveri ospedalieri impropri, perchè i posti in Hospice , cioè nelle strutture preposte sono assolutamente inadeguati, o in cure domiciliari spesso insufficienti, anche se date da persone piene di buona volontà?
Le notizie in questo senso non sono rassicuranti. Il governo ha preannunciato tagli alla sanità, agli ospedali, ai LEA (livelli essenziali di assistenza), comprese le cure palliative.Gli Hospice sono 200 in tutta Italia per 2300 posti, nella nostra regione sono sei ( Fano,S.Severino,Loreto, Chiaravalle, Fabriano, Offida ),con una disponibilità di posti ben inferiori ai bisogni, per esempio solo 3 per l’hospice di offida che dovrebbe coprire tutta la provincia di Ascoli Piceno.
E’ anche su questi temi etici, sanitari, sociali ,oltre che su quelli più strettamenti economici che si gioca la credibilità del Partito Democratico, di cui sono rappresentante all’Assemblea Regionale.
E’ arrivato il momento ,secondo me,di prendere posizioni chiare senza il timore di dividerci, ma nel ripetto delle posizioni arrivare ad una sintesi, se non vogliamo disperdere completamente quel patrimonio di credito, entusiasmo ,speranza che le Primarie, ormai lontane ci hanno dato.