Archivio per ‘Attualità’

De Profundis per l’Azienda Ospedaliera”Ospedali Riuniti Marche Sud”

luglio 30, 2010 Di: Palma Del Zompo Categoria: Attualità, Politica, Sanità

 

Qualche giorno fa, lo scorso 19 Luglio per precisione, la Giunta Regionale delle Marche ha deliberato la “Proposta di legge regionale “ che sancisce la proposta del nuovo Piano  Socio-Sanitario per il triennio 2010-2012. Tante le novità, tra cui il parziale accorpamento dei servizi sociali in ambito sanitario, la soppressione dell’ARS (Agenzia Regionale Sanitaria), l’aggiunta all’elenco degli Enti del SSR sia dell’INRCA sia dell’Azienda Ospedaliera “Ospedali Riuniti Marche Nord” ( che integra gli ospedali di Fano e Pesaro) già istituita dalla l.r.21/2009, modifiche all’organizzazione in Area Vasta con maggiori poteri di delega da parte dell’ASUR…

…e l’Azienda Ospedaliera” Ospedali Riuniti Marche Sud” che doveva integrare i due ospedali di Ascoli e S.Benedetto che fine ha fatto???

C’era già stata, analogamente al progetto per il Nord delle Marche riconosciuto in questo piano, una delibera di giunta regionale, per la precisione la n° 805 del 18 Maggio 2009,  che proponeva proprio l’istituzione di una Azienda che doveva integrare i servizi tra gli Ospedali di Ascoli e S.Benedetto, in un’ottica di gestione della Sanità in Area Vasta ,  ottimizzando la spesa senza penalizzare la qualità dell’offerta sanitaria, in altre parole : alcuni servizi in un Ospedale , alcuni nell’altro, con alcuni Primariati in comune, facendo nascere delle eccellenze che rispondessero al bacino di utenza di tutta la Provincia e anche di regioni limitrofe, cercando di colmare quel divario di investimenti in risorse sia umane che tecnologiche che da tempo avviene a scapito del nostro territorio rispetto ad altre aree della regione… e  poi? Che è successo di tutto questo lavoro? Si è avuto paura di assumere in prima persona la responsabilità di questa gestione ? Non si sono trovati i soldi necessari ancora una volta per il sud delle Marche?

 

 L’iter legislativo si è bloccato, ci sono state le dimissioni dell’ex-direttore Dr. Petrone, l’avvento del commissario Dr. Esposito, ora del nuovo direttore Dr. Novelli.. e il progetto dell’Azienda Ospedaliera ? Azienda che significa autonomia giuridica, amministrativa, gestionale  rispetto alla semplice concentrazione di offerta sanitaria in Area Vasta ? è semplicemente sparita, desaparecida, il tutto nel silenzio più assordante dei nostri amministratori locali che avrebbero dovuto seguire, perorare , supportare con progetti ed iniziative questa possibilità.

Nella mia veste di presidente della commissione consiliare affari sociali-sanità e di professionista della sanità, ho cercato di scriverne,  di parlarne nell’ambito della commissione, ma sono stata tacciata di ingerenza” della politica nella sanità : appunto come se non esistesse una politica sanitaria !

Come se non fosse chiaro che l’ingerenza che i cittadini e tutti noi non vogliamo non sia quella di scelte o magari di progressioni di carriera non trasparenti e non certo la discussione aperta su queste tematiche così decisive per la qualità dell’offerta sanitaria nel nostro territorio.

Mi chiedo dove sono finiti gli oltre 30 progetti che facevano parte dei 2 team-work in cui sono stati coinvolti i professionisti dei 2 Ospedali di Ascoli e S.Benedetto, che servivano a riempire di possibili contenuti la nascente Azienda Ospedaliera .

 Si sono mai riuniti i protagonisti di questa possibile fusione nell’ultimo anno ??

Sono stati coinvolti nella decisione di affossare…pardon…abbandonare il progetto, già partito, per costituire l’Azienda Ospedaliera integrativa dei due nosocomi piceni?? Oppure la partecipazione è necessaria nella forma, ma non nella sostanza perché le decisioni vere, importanti si prendono a prescindere??

Davvero tante domande che attendono una risposta , le attendo come consigliere comunale, come presidente della commissione consigliare affari sociali-sanità, come medico e come cittadino, insieme a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra sanità.

Palma Del Zompo

A proposito di mobilità e disabilità

luglio 15, 2010 Di: Palma Del Zompo Categoria: Attualità, Pari Opportunità, Politica

 

“Capire prima di discutere, discutere prima di condannare”, vorrei partire da questa frase citata dall’assessore Emili per fare alcune considerazioni sulla discussione -polemica , aspra, che si sta svolgendo in questi giorni con l’ex assessore Torquati in merito alle problematiche del trasporto dei disabili. Non certo per un quarto d’ora di celebrità(?), come ipotizza la Emili quando qualcuno è in disaccordo con lei, ma in quanto consigliere comunale per le Pari Opportunità.

Penso che ciò che lamenta Torquati sia , al di là delle soluzioni tecniche proposte ( il trasporto a chiamata, che pure è una realtà in città dalla cultura di accoglienza consolidata, come  Ferrara o Torino), che realizzano una sorta di “apartheid” delle persone che si muovono con difficoltà… e non è un modo diverso per parlare di disabili, ma far notare che i problemi di mobilità riguardano anche gli anziani, le mamme con carrozzine, le disabilità temporanee…sia, dicevo, l’approccio culturale al problema, la mancanza di una politica più ampia e accogliente nei confronti di questi temi da parte dell’amministrazione comunale e soprattutto di soluzioni più discusse, partecipate, che coinvolgano le associazioni interessate per proporre magari soluzioni alternative. Ci sono città, penso a Parma per esempio, dove un accordo pubblico-privato ha fatto sì che siano stati dati 3 mezzi (2 pulmini e un doblò) in comodato d’uso gratuito al comune  dedicati al trasporto per disabili, che si ripaga con le inserzioni pubblicitarie su questi mezzi messi fatte da aziende” sensibili ” al tema , o a campagne di sensibilizzazione nei confronti dei cittadini (nel comune di Castelfiorentino, per esempio) che invitano i cittadini a segnalare le barriere al comune che provvede poi alla loro rimozione. Creando una sinergia con gli addetti ai lavori dell’amministrazione comunale  che devono controllare con rigore l’effettiva mancanza di barriere architettoniche nelle costruzioni. Ci vogliono soldi, è vero, tanti soldi, per mettere a norma i mezzi di trasporto, le fermate, e quant’altro ma è proprio questo che bisogna fare in una città che vorrebbe essere solidale. Come reperire i fondi necessari? Per questo e per altre politiche di solidarietà? Con una programmazione seria, che scaglioni nel tempo gli interventi e con proposte , magari particolari ma praticabili. Provo a farne una.

Noi siamo una città a vocazione turistica, bene, è appena nato un ente,  l’”ISITT” Istituto Italiano per il Turismo per Tutti, che ha lo scopo  “di elaborare, valutare, attuare e incoraggiare politiche di accoglienza, sensibilizzazione e promozione culturale, per sviluppare le tematiche del turismo per tutti.” Dove per turismo per tutti si intende creare le condizioni ideali di fruibilità del territorio per turisti che presentano esigenze particolari in funzione del loro stato di salute, momentaneo o permanente, delle loro condizioni fisiche o mentali o delle loro difficoltà”. Quindi fare in modo che i turisti con esigenze particolari (persone con disabilità, anziane, con allergie o intolleranze alimentari, con neonati al seguito ecc.) vengano considerati clienti come tutti gli altri. Questo significa diffondere la cultura dall’accessibilità nel turismo, con la convinzione che la parola “accessibile” sia anche sinonimo di “comodo” per tutti, indipendentemente dalle difficoltà o dalle disabilità.

Il turismo accessibile è un mercato, tra l’altro con enormi potenzialità di sviluppo visto che il numero delle persone anziane e con disabilità è e sarà in costante aumento per il progressivo invecchiamento della popolazione.

Le caratteristiche delle nostre spiagge e lo sviluppo essenzialmente pianeggiante della nostra città ben si adattano a questo.

Propongo perciò la creazione di un tavolo di lavoro che si impegni su queste tematiche  nel tentativo di  proporre soluzioni, piuttosto che sterili contrapposizioni.

Palma Del Zompo

Consigliere per le Pari Opportunità

8 Marzo 2010:C’è ancora una donna ai fornelli?

marzo 01, 2010 Di: Palma Del Zompo Categoria: Attualità

convegno

convegno

“C’è ancora una donna ai fornelli?”

E’ il titolo, un pò curioso, di un convegno, da me organizzato in occasione del prossimo 8 marzo, che si terrà presso l’Auditorium Comunale alle ore 17
Un modo particolare per parlare di buona alimentazione, di abitudini alimentari in una società che cambia, di importanza dei buoni alimenti rispetto al cibo-spazzatura e della sua valenza rispetto al perseguimento di una buona salute…e come può diventare una professione , anche al femminile, con la partecipazione di professioniste del settore. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Elezioni Regionali 2010 Regione Marche

febbraio 02, 2010 Di: Palma Del Zompo Categoria: Attualità

Ospedali Riuniti Marche Sud

maggio 19, 2009 Di: Palma Del Zompo Categoria: Attualità

Sarà con tutta probabilità questo il nome che verrà dato alla neonata Azienda Unica che unisce in una unica gestione, sganciata dall’Asur Regionale, i due Ospedali di Ascoli Piceno e S.Benedetto del Tronto. Una Azienda che avrà dunque autonomia economica e gestionale. La Giunta Regionale delle Marche lo ha deliberato ieri mattina (18 Maggio) e questa è veramente una data storica per la Sanità del nostro territorio. Ci sarà un Direttore Generale che ne sarà direttamente responsabile e questo significherà, secondo me, che avrà tutto l’interesse a far sì che si creino centri di eccellenza capaci di attirare mobilità attiva, ossia pazienti provenienti da altre USL, ad ottimizzare sia le risorse economiche che umane. Diventeremo responsabili delle scelte fatte nel nostro territorio, naturalmente con adeguate risorse economiche che peraltro la Regione Marche si è impegnata a mettere a disposizione. Io sono convinta che, con la buona volontà di amministratori, professionisti, cittadini riusciremo a migliorare l’offerta sanitaria per tutti i cittadini della nuova Provincia, se ci faremo guidare dalla competenza e dalla correttezza, senza farne merce di scambio per “clientes” di varia natura. Ci sarà un cambiamento profondo nel modo con cui verrà data risposta ai bisogni sanitari, ci saranno alcuni servizi che saranno in un Ospedale e non nell’altro, fermo restando l’offerta di servizi di base. D’altro canto quando abbiamo bisogno di prestazioni di qualità siamo abituati a pensare di andare anche molto lontano, pur di veder risolto il nostro problema di salute. Davvero spero e mi auguro che sapremo governare tutto questo, come cittadina, come medico, come soggetto politico.
Auguri a tutti noi!